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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona

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Chi Siamo

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Il pubblico ministero è un organo indipendente, inamovibile, che non può essere dispensato dal servizio (art. 107 Cos.t). La sua nomina avviene per concorso pubblico (art. 106 Cost.);  la sua attività e svolta nell’interesse del popolo. Il pubblico ministero è un organo di garanzia che “veglia alla osservanza delle leggi, alla pronta e regolare amministrazione della giustizia, alla tutela dei diritti dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo, nei casi di urgenza, i provvedimenti cautelari che ritiene necessari” (art. 73 ord. giud.).

La Procura della Repubblica di Cremona esercita le proprie funzioni principalmente nel campo del diritto penale, ove “promuove la repressione dei reati e l’applicazione delle misure di sicurezza; fa eseguire i giudicati ed ogni altro provvedimento del giudice, nei casi stabiliti dalla legge” (art. 73 ord. giud.). Più precisamente, il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale (art. 112 Cost), posto a garanzia del principio di uguaglianza di fronte alla legge, impone al pubblico ministero di ricevere o prendere direttamente conoscenza e di trattare tutte le notizie di reato, essendo a lui affidato il compito di esercitare l’azione penale (l’accusa), quando non ricorrano i presupposti per richiedere viceversa l’archiviazione al giudice per le indagini preliminari.

Al pubblico ministero compete di qualificare giuridicamente l’informazione acquisita; ossia di decidere quando in essa siano riconoscibili i connotati del reato (a carico di persona individuata o ignota) o meno. Solo nel primo caso scatta l’obbligo di procedere. Nel caso in cui la informazione non possieda i caratteri propri di un reato previsto tassativamente dalla legge, essa è iscritta nel registro dei fatti non costituenti reato (cd modello 45), senza che sorga un formale procedimento penale dal quale scaturiscano obblighi e facoltà processuali in capo a soggetti determinati. La legge stabilisce i criteri in base ai quali la informazione debba essere qualificata come reato e perciò imponga una attività procedimentale. La notizia di reato è tale quando “contiene la rappresentazione di un fatto, determinato e non inverosimile, riconducibile in ipotesi a una fattispecie incriminatrice.” Il progetto organizzativo della Procura di Cremona indica con maggior precisione i criteri osservati dal pm per la iscrizione delle informazioni acquisite nei diversi registri penali.  

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