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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona

Procuratore della Repubblica

La carica di Procuratore della Repubblica è attualmente ricoperta dal Procuratore SILVIO BONFIGLI.

Email: segreteriaprocuratore.procura.cremona@giustizia.it

Come disposto dall'art. 1 del D.Lgs. n. 106 del 2006 - Disposizioni in materia riorganizzazione dell'Ufficio del Pubblico Ministero, a norma dell'articolo 1, comma 1, lettera d), della legge 25 luglio 2005, n. 150 - le attribuzioni del Procuratore della Repubblica, sono le seguenti:

1. Il Procuratore della Repubblica, quale preposto all'Ufficio del Pubblico Ministero, è titolare esclusivo dell'azione penale e la esercita sotto la propria responsabilità nei modi e nei termini fissati dalla legge.

2. Il Procuratore della Repubblica assicura il corretto, puntuale ed uniforme esercizio dell'azione penale ed il rispetto delle norme sul giusto processo da parte del suo Ufficio.

3. Il Procuratore della Repubblica può designare, tra i Procuratori Aggiunti, il vicario, il quale esercita le medesime funzioni del Procuratore della Repubblica per il caso in cui sia assente o impedito ovvero l'incarico sia rimasto vacante.

4. Il procuratore della Repubblica può delegare, ad uno o più Procuratori Aggiunti ovvero anche ad uno o più magistrati addetti all'Ufficio, la cura di specifici settori di affari, individuati con riguardo ad aree omogenee di procedimenti ovvero ad ambiti di attività dell'Ufficio che necessitano di uniforme indirizzo.

5. Nella designazione di cui al comma 3 e nella attribuzione della delega di cui al comma 4, il Procuratore della Repubblica può stabilire, in via generale ovvero con singoli atti, i criteri ai quali i Procuratori Aggiunti ed i Magistrati dell'Ufficio devono attenersi nell'esercizio delle funzioni vicarie o della delega.

Presso la Procura di Cremona non è prevista la figura del Procuratore Aggiunto.

6. Il Procuratore della Repubblica cura personalmente la direzione, l’organizzazione e la vigilanza sui criteri di esercizio della giurisdizione ed esercita la sorveglianza sui magistrati del proprio ufficio ai sensi dell’art. 16 r.d. lgs. 31 maggio 1946 n. 511. Esprime la rappresentanza dell’ufficio all'esterno. Inoltre, cura:

  • le attività e i provvedimenti inerenti alla direzione dell'ufficio, come indicati nel d.lgs. 20 febbraio 2006 n. 106;
  • le informative e la corrispondenza di rilievo istituzionale.
  • i rapporti con il C.S.M., il Ministero della Giustizia, la D.N.A.A., le superiori Procure Generali, il Tribunale e gli altri uffici giudiziari, quando attengano a tematiche dell’intero ufficio;
  • i rapporti informativi sulle progressioni in carriera dei magistrati, le autorizzazioni ai congedi dei magistrati e il nulla osta a quelli della sezione di polizia giudiziaria;
  • fornisce le linee guida nel settore amministrativo e tiene i rapporti con i direttori amministrativi ed il restante personale amministrativo, non prevedendo l’ufficio la figura del dirigente amministrativo;
  • le questioni relative alla sicurezza dei magistrati e del personale;
  • le questioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008;
  • la direzione e il coordinamento della polizia giudiziaria;
  • ogni altra attività attribuita dalla legge al Procuratore della Repubblica.
  • ogni attività a lui riservata dal piano organizzativo.

Il Procuratore della Repubblica tiene personalmente i rapporti con gli organi d’informazione; in caso di sua assenza o impedimento, può delegare questi ultimi al sostituto procuratore anziano (dott. Francesco Messina). In merito ai rapporti con gli organi di informazione, nell’ottica di mantenere il carattere impersonale dell’attività di questo ufficio allorquando sia riferita all’esterno, si privilegia l’uso del comunicato stampa fermo restando che, in casi di evidente delicatezza, il Procuratore e/o magistrato da lui espressamente delegato possono interloquire direttamente con gli organi di informazione. Le forze di polizia che intendano trasmettere un comunicato stampa devono previamente concordare con lo scrivente o con il magistrato titolare delle indagini il contenuto dell’informazione.

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